Trattamento Familiare
Maggio 7, 2014
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Trattamento individuale

Uno dei trattamenti psicologici evidence-based raccomandati per i Disturbi dell’Alimentazione è la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT-E).

All’interno del gruppo TIDA operatori formati applicano questo tipo di trattamento.

La CBT-E si basa sulla teoria cognitivo comportamentale transdiagnostica dei disturbi dell’alimentazione.

Secondo questa teoria, il nucleo psicopatologico centrale dei DA è rappresentato dall’eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo e del controllo dell’alimentazione. Ciò significa che persone affette da questo disturbo si valutano in modo esclusivo o predominante in base al controllo che riescono a esercitare sul peso o sulla forma del corpo o sull’alimentazione, al contrario delle altre persone che possono avere un’idea di sè in base alla percezione delle loro prestazioni in una varietà di domini della loro vita (per esempio, relazioni interpersonali, scuola, lavoro, sport, abilita` intellettuali e genitoriali, ecc.).

Il nucleo psicopatologico quindi rappresenta il principale fattore di mantenimento del disturbo dell’alimentazione, per cui occorrono strategie e procedure terapeutiche, utilizzate in maniera flessibile ed in sequenza per affrontare la psicopatologia individuale del paziente.

Dall’eccessiva valutazione del peso, delle forme corporee e del controllo alimentare derivano la maggior parte delle caratteristiche cliniche, quali il mantenimento di una dieta rigida, l’uso improprio di diuretici e/o lassativi, l’eccessivo esercizio fisico finalizzato al controllo del peso e delle forme del corpo, il sottopeso e la conseguente sindrome da malnutrizione (caratterizzata da preoccupazioni per il cibo, depressione, irritabilità, ansia, apatia, minori capacità di socializzazione, difficoltà di concentrazione e modificazioni fisiche di vario genere).

L’unico comportamento non direttamente legato all’eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo e del controllo dell’alimentazione è rappresentato dall’episodio bulimico, che appare essere la conseguenza del tentativo di restringere in modo ferreo l’alimentazione o, in taluni casi, di modulare eventi e cambiamenti emotivi associati.

Le varie manifestazioni cliniche dei disturbi dell’alimentazione, a loro volta, mantengono in uno stato di continua attivazione lo schema di autovalutazione disfunzione e, assieme ad esso, costituiscono i cosiddetti fattori di mantenimento specifici.

Il trattamento può durare in media da quattro a sei mesi; anche se differisce da persona a persona, il trattamento segue un andamento tipico. In primo luogo c’è una fase di assessment per capire le caratteristiche del problema alimentare. Segue una fase educativa, per aiutare la persona a capire perché mantengono il disturbo dell’alimentazione. Il resto del trattamento risulta altamente individualizzato per aiutare il paziente a riconoscere i fattori di mantenimento specifici ed uscire dal problema alimentare.

A livello ambulatoriale, esistono versioni della CBT-E per pazienti sottopeso, per pazienti normopeso e per adolescenti.

Tida Astrea
Tida Astrea
L’equipe TIDA è specializzata nella diagnosi e nella cura dei disturbi dell’alimentazione (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata ed altri disturbi dell’alimentazione), del sovrappeso e dell'obesità.