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Trattamento Familiare

Secondo le principali Linee Guida Internazionali e le raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute, il Trattamento Fondato sulla Famiglia(Family-Based Treatment – FBT) costituisce l’intervento psicoterapeutico di prima scelta nella cura dell’Anoressia Nervosa (AN) in adolescenza.

Sviluppato negli anni ’90 all’interno del Maudsley Hospital di Londra, il FBT costituisce un modello d’intervento che integra aspetti dell’approccio cognitivo-comportamentale con quelli dell’intervento sistemico-relazionale e del “clinical management”. L’integrazione di questi diversi approcci terapeutici trova negli studi della “Developmental Psychopathology” la sua cornice teorica unitaria: coerentemente con tale impostazione, l’approccio FBT individua nelsostegno alle funzioni genitoriali una priorità clinica imprescindibile per rimettere “in carreggiata” lo sviluppo adolescenziale rimasto incagliato nel disturbo del comportamento alimentare. Tale prospettiva appare coerente con la cornice clinico-teorica che, nell’ultimo decennio, ha dato vita a una serie di protocolli di intervento in adolescenza ispirati chiaramente alla teoria dell’attaccamento, che appaiono sostanziati da evidenze di efficacia clinica (Moretti, 2015).

Il Family-Based Treatment è un approccio multi-professionale, manualizzato e verificabile, che si articola lungo Tre Fasi:

– Fase 1: “Ripristinare il peso fisiologico sotto il controllo dei genitori”;

– Fase 2: “Aiutare l’adolescente a mangiare in modo autonomo”;

– Fase 3: “Affrontare la transizione adolescenziale: obiettivi fisiologici e difficoltà”

Il protocollo standard ambulatoriale prevede che le Tre Fasi vengano realizzate nel corso di circa 12 mesi (20 sedute) ed è indicato per pazienti adolescenti in condizioni mediche stabilizzate.

L’approccio “upside down” ai compiti dell’adolescente parte dall’informazione ed esternalizzazione dell’AN come malattia ed arriva al riconoscimento delle competenze genitoriali e degli obiettivi evolutivi propri della transizione adolescenziale. In questo scenario, il terapeuta diventa un attivo promotore di cambiamento, che sostiene le capacità di cura dei genitori (accudimento e sostegno all’esplorazione) al fine di promuovere una maggiore sicurezza personale nell’adolescente.

Pertanto il coinvolgimento del contesto familiare negli adolescenti appare centrale nel trattamento; i genitori devono essere guidati per comprendere la natura così bizzarra di questo tipo di problematiche.

I genitori spesso appaiono sconcertati dal fatto che il proprio figlio/la propria figlia possa aver sviluppato un comportamento che mette a rischio la vita; il senso di impotenza che spesso si associa a sensazioni di rabbia, diresponsabilità, di senso di colpa costituiscono la regola. Per cui l’intervento sui familiari dell’adolescente appare centrale perchè la loro reazione alla malattia può diventare talvolta un meccanismo di mantenimento della malattia stessa.

Tida Astrea
Tida Astrea
L’equipe TIDA è specializzata nella diagnosi e nella cura dei disturbi dell’alimentazione (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata ed altri disturbi dell’alimentazione), del sovrappeso e dell'obesità.