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Trattamento di Gruppo

La Terapia dialettico comportamentale (Dialectical Behavior Therapy – DBT), è stata sviluppata da Marsha M. Linehan, professore di Psicologia Clinica presso la Washington University di Seattle (USA); si tratta di un trattamento cognitivo-comportamentale complesso originariamente sviluppato per soggetti a grave rischio suicidario che in seguito è stato specificamente applicato a soggetti che soffrono di disturbo borderline di personalità.

Data la sua efficacia, dimostrata da numerose ricerche empiriche, la DBT è stata adattata ad altre condizioni psicopatologiche, tra cui i Disturbi Alimentari.

All’interno del gruppo TIDA, operano trainers certificati dalla SIDBT (Società Italiana Dialectical Behavior Therapy).

Il presupposto di base di questo tipo di intervento è che il disturbo alimentare e i comportamenti maladattivi sono ostacolo al raggiungimento degli scopi esistenziali, la realizzazione dei valori e desideri e che coloro che soffrono di Binge Eating Disorder e Bulimia Nervosa posseggono abilità di regolazione emotiva non del tutto sviluppate; in quest’ottica le abbuffate e/o condotte di compenso rappresentano mezzi disfunzionali utili però per gestire le emozioni.

Tali comportamenti hanno la funzione di alterare o influenzare gli aspetti emotivi per mezzo della distrazione, di reprimere l’esperienza emotiva in corso e di sedare l’attivazione fisiologica. Si raggiunge pertanto un sollievo temporaneo che costituisce un rinforzo per le condotte di binge eating e/o purging come strategie di regolazione emotiva; ciò comporta risposte iperapprese ed un automatismo nei comportamenti alimentari disfunzionali.

Secondo la teoria alla base, due sono gli aspetti su cui focalizzare il trattamento che possono caratterizzare i pazienti affetti da BN o BED:

– vulnerabilità emotiva, ovvero una maggiore sensibilità verso stimoli emotivamente rilevanti, più intense risposte emotive e un più lento ritorno ai valori di base;

– ambiente invalidante Il deficit di regolazione emotiva appare essere la risultante della presenza della vulnerabilità emotiva di base in aggiunta alla presenza nelle storie di vita di questi pazienti di un ambiente invalidante, cioè privo di rispetto, attenzione e comprensione verso i vissuti cognitivi ed emotivi; all’interno di un ambiente invalidante, l’individuo non impara a tollerare il distress, a regolare l’arousal, e a discernere quando fidarsi delle proprie risposte emotive.

Nel riadattamento del modello, elementi delle funzioni dei due distinti setting previsti nella DBT standard quali la psicoterapia individuale (utile per il rafforzamento della motivazione) e lo skills training di gruppo (focalizzato sull’acquisizione/potenziamento di nuove abilità) sono stati riuniti insieme; tali interventi si articolano in venti sedute a cadenza settimanale, caratterizzate da un setting di gruppo per pazienti con BED e da un setting individuale per pazienti con sintomi bulimici.

Il primo obiettivo della terapia dialettico comportamentale consiste nell’impegno da parte dei pazienti di interrompere le abbuffate e le condotte di compenso; i comportamenti bersaglio riguardano l’interruzione di qualsiasi comportamento interferente con il trattamento (ad esempio, comportamenti minacciosi per la vita), l’interruzione delle condotte di binge e purging, l’eliminazione di modalità legate al mangiare senza consapevolezza, la riduzione del senso di astinenza (craving), gli impulsi e la preoccupazione inerente al cibo, la diminuzione della tendenza a cedere al sintomo e la riduzione dei comportamenti apparentemente irrilevanti.

Gli obiettivi sono raggiunti attraverso l’insegnamento delle abilità adattive di regolazione emotiva:

– abilità di mindfulness (consapevolezza): la consapevolezza è uno dei concetti centrali che permea tutti gli elementi della DBT. La mindfulness è la capacità di concentrare l’attenzione, in modo non giudicante, sul momento presente. E’ considerata un fondamento per tutte le altre abilità insegnate nella DBT, perché aiuta le persone ad accettare e tollerare le emozioni devastanti che generalmente provano nel mettere in gioco le loro abitudini o nell’esporsi a situazioni difficili.

– abilità di regolazione emotiva: in questo modulo i conduttori tentano di allenare nei partecipanti le strategie per l’identificazione e la comprensione delle proprie emozioni, la riduzione della vulnerabilità emotiva, il padroneggiamento delle emozioni negative e il potenziamento delle emozioni positive.

– abilità di tolleranza della sofferenza mentale: l’abilità potenziata in questo modulo consiste essenzialmente nelle capacità di sperimentare i propri pensieri, emozioni, comportamenti e contesti di vita senza pretendere che siano diversi e senza cercare di modificarli, pur non approvandoli. Questa abilità può essere attuata nei casi in cui le consuete strategie per il superamento della sofferenza, ossia l’evitamento o la modificazione degli eventi che la causano, non possono essere applicate, il che comporta un ulteriore aumento del dolore.

Appare fondamentale associale all’idea di apprendimento e di pratica delle abilità adattive ad un innalzamento della qualità della vita dei pazienti; il binge eating e i comportamenti alimentari disfunzionali comportano infatti senso di colpa e sentimenti di vergogna, minando l’autostima, il senso di padronanza e di competenza dei pazienti.

Tida Astrea
Tida Astrea
L’equipe TIDA è specializzata nella diagnosi e nella cura dei disturbi dell’alimentazione (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata ed altri disturbi dell’alimentazione), del sovrappeso e dell'obesità.
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