Che cos’è il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI)?

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI) è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da  ricorrenti episodi di abbuffata, accompagnati dalla sensazione di perdita di controllo e seguiti da profondi sentimenti di colpa o vergogna. A differenza della Bulimia Nervosa, a questi episodi  non fanno seguito comportamenti di compenso (per es. il vomito) finalizzati a contrastare gli effetti dell’abbuffata stessa.

COME SI MANIFESTA

Una persona affetta da binge eating disorder presenta degli episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata.

Gli episodi di alimentazione incontrollata sono delle abbuffate che  presentano tre o più di queste caratteristiche:

• mangiare più velocemente del normale;

• mangiare fino a quando ci si sente spiacevolmente sazi;

• mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati;

• mangiare da soli a causa dell’imbarazzo o vergogna per quanto si sta mangiando;

• sentirsi disgustato verso se stesso, depresso o molto in colpa dopo le abbuffate.

L’ abbuffata, in questa popolazione clinica, si caratterizza per la presenza contemporanea di entrambi questi elementi:

• mangiare, in un periodo definito di tempo, ad esempio due ore, un quantitativo di cibo chiaramente più abbondante di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe in un periodo simile di tempo e in circostanze simili;

• sensazione di perdita del controllo durante l’episodio, cioè la sensazione di non riuscire a fermarsi o a controllare che cosa e quanto si sta mangiando.

Le caratteristiche cliniche del disturbo da alimentazione incontrollata sono molto simili a quelle della bulimia: le persone affette sono molto preoccupate per il loro comportamento, se ne vergognano e lo giudicano un grave problema, sia per la sensazione di perdita di controllo, sia per le conseguenze che le abbuffate hanno sul peso corporeo e sulla salute. È presente una marcata sofferenza.

Il DAI spesso si manifesta nella tarda adolescenza, anche se è possibile trovarlo sia nei bambini che negli adulti. Approssimativamente il 40% di coloro che ne sono affetti sono maschi. Si rileva che nella popolazione di soggetti che cercano di perdere peso, circa tre su dieci mostrano i sintomi della presenza del DAI. Così come tipicamente avviene per tutti i disturbi del comportamento Alimentare, anche per il DAI,  quanto prima esso viene diagnosticato, tanto maggiori sono le possibilità di guarigione. È quindi fondamentale poter cogliere  alcuni segnali di avvertimento tipici e intervenire precocemente con il percorso di cura.

RISCHI PER LA SALUTE

I rischi per la salute sono per lo più quelli associati all’Obesità. Non tutte le persone obese soffrono di BED, ma almeno i due terzi delle persone con BED sono obese; le persone che soffrono di BED tendono a essere da normo-peso a sovrappeso, ma il BED può essere diagnosticato a qualsiasi peso:

Sistema cardiovascolare

  • Ipertensione

  • Ictus e infarto

Apparato gastrointestinale

  • La sovra-alimentazione può causare la rottura dello stomaco, mettendo a rischio  la vita del soggetto.

Conseguenze a livello neurologico

  • Nonostante il cervello pesi poco, esso consuma molta energia. Le diete drastiche e frequenti, il digiuno o un’alimentazione irregolare fanno si che il cervello non riceva l’energia necessaria di cui ha bisogno, causando pensieri ossessivi sul cibo e difficoltà di concentrazione.

  • La fame estrema o l’eccessiva pienezza prima dell’ora di dormire può creare difficoltà ad addormentarsi o a dormire bene.

  • I neuroni presenti nel nostro corpo richiedono uno strato isolante e protettivo di lipidi per essere in grado di condurre elettricità. L’assunzione non adeguata di grassi  può danneggiare questo livello protettivo, causando intorpidimento e formicolio nelle mani, nei piedi e nelle altre estremità.

  • I soggetti in sovrappeso sono a maggior rischio di apnea del sonno.

Conseguenze a livello endocrino

  • Riduzione del tasso metabolico a riposo, che è il risultato dei tentativi del corpo di risparmiare energia.

  • Nel corso del tempo, il binge eating potenzialmente può aumentare le possibilità che il corpo di una persona diventi resistente all’insulina, un ormone che consente al corpo di ottenere energia dai carboidrati. Questo può portare a diabete di tipo 2.

  • Dislipidemia (alti livelli di colesterolo e trigliceridi)

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